“Sulla panchina più isolata, sotto un acero dai rami reclinati sul tronco secolare di un taxus baccata, il cosiddetto “albero della morte”. Non proprio un angolino romantico per un appuntamento”. Entriamo così con queste parole nell’atmosfera dell’ultimo romanzo di Rosa TERUZZI, settima puntata de “I delitti del castello”, ambientati tra Milano e il lago di Como, con protagoniste due investigatrici dilettanti. Ai primi freddi dell’autunno, tra le foglie dei ginkgo biloba che ingialliscono lungo i viali dell’orto botanico di Milano, viene denunciata la scomparsa di una donna. Si tratta di Viviana, un’affascinante professoressa di inglese, che sparisce in compagnia di un suo giovane studente. La stampa si scaglia subito contro la bella quarantenne, soprannominandola Giglio nero, e le prime pagine dei giornali gridano allo scandalo.

Rosa Teruzzi nata a Monza, vive e lavora a Milano. Giornalista professionista, è caporedattore della trasmissione televisiva Quarto grado. È tra le autrici presenti nelle antologie Cuori di pietra (Mondadori 2007) e Facce di bronzo (Mondadori 2008). Ha pubblicato Nulla per caso (Sperling & Kupfer 2008), Il segreto del giardiniere (Rusconi 2012), Il prezzo della bellezza (Rusconi 2013), a cui sono sequiti La sposa scomparsa (Sonzogno 2016), La fioraia del Giambellino (Sonzogno 2017), Non si uccide per amore (Sonzogno 2018), Ultimo tango all’Ortica (Sonzogno 2019), Le memorie del lago (Sonzogno 2020), Ombre sul Naviglio (Sonzogno 2021), Gli amanti di Brera (Sonzogno 2022).

Per scrivere si ritira sul lago di Como, in un vecchio casello ferroviario dove colleziona libri gialli.

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